Attraversato l’Arno, Firenze svela il suo volto più verde, popolare e creativo, punteggiato di botteghe artigiane e scorci che raccontano la città più vera.
La giornata inizia con una colazione da Ditta Artigianale Oltrarno, tra ricercate miscele di caffè e atmosfera fifties. Poco distante si imbocca la ripida e suggestiva Costa San Giorgio. Lungo il percorso, una sosta al Giardino Bardini regala una delle viste più belle su Firenze, ancora più spettacolare in primavera, quando il glicine è in fiore.
Proseguendo si raggiunge il Forte di Belvedere, porta d’accesso al Giardino di Boboli: un viaggio tra viali ombreggiati, statue e scenografie rinascimentali, e meraviglie come la Grotta del Buontalenti. Si sbuca così alle spalle di Palazzo Pitti, simbolo della grandezza medicea e scrigno di musei e collezioni.
Per una tappa sorprendente, il Museo della Specola offre un viaggio tra natura e scienza, tra collezioni zoologiche e celebri cere anatomiche.
È tempo di pranzo: in Santo Spirito, Babae unisce cucina contemporanea e spirito conviviale. A pochi passi, la Basilica di Santo Spirito, capolavoro di Brunelleschi, domina una delle piazze più vive della città, la seconda domenica del mese animata anche dalle bancarelle del mercatino dell’antiquariato.
Nel pomeriggio, la Cappella Brancacci svela uno dei cicli pittorici più importanti del Rinascimento, con gli affreschi di Masaccio e Masolino.
All’ora dell’aperitivo si sceglie tra l’atmosfera raccolta de Il Santino o la vista della Loggia Roof Bar.
Per cena, tradizione da Antico Ristoro di Cambi, pesce da Fuor d’Acqua o un mood più informale al Santarosa Bistrot, che fiancheggia le antiche mura.
La serata continua tra cocktail e musica: si può restare in San Frediano con Mad – Souls & Spirits, oppure tornare in piazza Santo Spirito e godersi con cocktail da Volume.






